Abito da Sposa
ABITO DA SPOSA
Non esiste un abito di tendenza ed uno fuori tempo. Ogni sposa deve individuare il modello più appropriato alla sua personalità e al suo modo di essere. L'abito deve inoltre intonarsi al tipo di cerimonia che si intende fare, per cui sarà classico e demodè per un elegante e sontuoso banchetto, magari servito in una villa d'epoca o in un principesco castello, mentre sarà lungo, ma semplice e lineare, elegante e senza fronzoli per chi ha scelto un cocktail in sostituzione del lungo e impegnativo pranzo, ma non intende rinunciare ad atmosfere suggestive e ad una certa raffinatezza, pur nella brevità della cerimonia. Si consiglia un abito che non tocchi il suolo e che sia grazioso, mai sofisticato, alle spose che riceveranno gli ospiti per poche ore su una terrazza che affaccia sul mare, o in un giardino rigoglioso, la cui navata sia rappresentata da terreno o fiori, o ancor più in spiaggia. Una sposa sbarazzina e disinvolta, magari alquanto giovane, può osare un abito misto ironico e sensuale, da portarsi senza volgarità. Un matrimonio presso una masseria o in agriturismo richiede un vestito semplice, divertente, poco formale, pur senza rinunciare ad ogni accorgimento particolare. L'abito sia anche in tono con il proprio corpo, per cui una ragazza non alta eviti abiti larghi e pomposi che ne riducono ulteriormente la figura, mentre una non magra non opti per un vestito troppo aderente o dallo scollo eccessivo, che metterebbe in rilievo i chili di troppo, non senza un pizzico di volgarità. Anche il colore sia adeguato. Al bianco classico, si può preferire un elegante e luminoso color avorio, che si intona bene con alcune tonalità di pelle, mentre un colore vagamente dorato o anche rosè si addice ad una sposa dalla chioma e dalla pelle bruna. Un elegante color champagne si adatta ad un colorito ambrato e a capelli più o meno chiari. Infine si tenga conto della stagione. In inverno o nell'autunno inoltrato poco si addice un vestito troppo scollato, mentre sembra indicata una delicata mantellina anche in pelliccia da portare elegantemente sulle spalle. In primavera e in autunno l'abito sia anche piuttosto scollato, ma si badi che nella stagione piovosa non si scelga un lungo strascico, che andrebbe sporcato e rovinato durante la cerimonia, nonostante la volenterosa presenza di damigelle. In estate si può osare una bella scollatura, che però non va esibita in Chiesa, per non scadere nella volgarità. Una sposa timida ed impacciata eviti abiti troppo lunghi, che rendono ancora più limitati i movimenti, mentre una dinamica e sportiva non scelga pizzi e merletti, che troppo stonano con la sua personalità e, nonostante il particolre contesto, ciò si percepirebbe. Una sposa oltre i 35 non osi l'abito sbarazzino adatto alla ragazza, mentre una giovanissima non ecceda nella eccentricità o nella sportività, per non essere fuori luogo nella particolare situazione.
|