Sposa per sempre





Una nostra lettrice


Salve a tutti, sono Lara e vi scrivo dalla Lombardia, sono felicemente sposata da 7 anni, mio marito mi riempie di attenzioni (anche più frequenti rispetto a quando eravamo fidanzati), vivo in prima persona e di riflesso la gioia della vita di coppia, talvolta litighiamo anche per cose futili, ma anche nel litigio rispettiamo la sensibilità dell’altro e non superiamo mai il mimite del buon senso anche nelle discussioni animate.
Ho imparato a rispettare lo spazio vitale del mio compagno, a non entrare in merito a ciò che lui preferisce fare in casa (guardare la TV, stare al PC, dormire, farsi uno spuntino, leggere etc) e io posso fare altrettanto.
Usciamo raramente durante la settimana ma nei week end siamo quasi sempre fuori, abbiamo interessi diversi (sia in ambito lavorativo che come hobby) e nei momenti insieme parliamo di questioni domestiche e di vicende accadute durante la giornata di lavoro.

Un bacio

Sposatevi, seguite il mio consiglio

Una nostra lettrice


Dopo aver letto alcune delle lettere pubblicate su questo spazio ho deciso di parlarvi della mia felice esperienza matrimoniale, sposata da 4 anni dopo un fidanzamento di 5 anni, mi trovo a mia agio nel ruolo di moglie, mi diverte essere la donna di casa, di dover prendere determinate decisioni, di occuparmi di cose a cui prima non facevo proprio caso (non ne conoscevo proprio l’esistenza), es. le bollette della luce del gas e le relative scadenze, il bilancio delle spese familiari, poter decidere a che ora tornare a casa senza dover dar conto necessariamente a qualcuno, vivere come desideravo la mia passione per le vacanze e dei viaggi.
Ho trovato un compagno che vive con identica passione i miei stessi interessi, ha condiviso con me le perplessità iniziali su questo nuovo modo (da sposati) di affrontare le cose.
Dopo questo seppur breve periodo da sposata credo di essere decisamente soddisfatta di ciò che ho fatto, penso che il matrimono sia un passo fondamentale in una coppia, uno strappo forte che fa maturare ulteriormente gli individui.

A presto Laura

Matrimonio? si grazie

Una nostra lettrice


Salve sono Erika, vorrei raccontarvi della mia esperienza matrimoniale seguita ad un fidanzamento di ben sette anni con l’unico uomo della mia vita (ci siamo conosciuti entrambi diciottenni), siamo sposati da 3 anni e abbiamo dovuto affrontare non pochi problemi legati all’aspetto economico del bilancio familiare, lavoriamo tutti e due e l’affitto assorbe circa 1/3 delle nostre entrate monetarie, per adesso non abbiamo intenzione di mettere al mondo figli (per vari motivi oltre a quello citato) ci penseremo tra qualche anno; il rapporto con il mio uomo nella fase post nozze è ragionevolmente cambiato, ci siamo responsabilizzati entrambi in modo diverso, abbiamo ripartito gran parte dei compiti da assolvere per mandare avanti in modo dignitoso una casa, abbiamo imparato a tollerare i difetti reciproci, conoscendoli li affrontiamo con più leggerezza e spensieratezza, ci confrontiamo costruttivamente sui problemi quotidiani cercando di non drammatizzare sugli ostacoli che capitano un pò a tutti, se una soluzione ci sembra fattibile non la critichiamo per il solo motivo che non proviene da noi (l’ha trovata l’altro/a), siamo felici e per niente invidiosi dei successi professionali e finanziari del partner (esempio aumenti stipendiali – chi guadagna di più non è fondamentale – carriera).
La mia vita matrimoniale forse non sarà particolarissima e intrigante ma è la sua semplicità a renderla serena in tanti aspetti: spero duri a lungo.

Ci siamo sposati ….. e poi

Una nostra lettrice

Ci siamo sposati ….. e poi

Salve sono Anna, vi narro in breve la mia breve esperienza (sono sposata da circa un anno e mezzo) matrimoniale: dopo un fidanzamento di 7 anni ho sentito un’esigenza irrefrenabile di matrimonio (passati i 30 anni) il mio unico obiettivo da quel momento in poi era quello di sposarmi, le discussioni vertevano sempre sullo stesso argomento: quando ci sposiamo? perchè non ci sposiamo? cosa stiamo aspettando? incoscientemente ossessiva con il mio partner lo condizionavo (e cercavo di farlo in tutti i modi) tremendamente cercando sempre di conseguire il mio fine.
Vista la sua reticenza e contrarietà (ne faceva solo una questione di tempi prematuri) spesso ho coinvolto anche amici per avere degli alleati in questa mia ormai battaglia di vita.
Dopo due anni di estenuante lotta psicologica finalmente ci siamo sposati (forse lui ha accettato per uscire da questa micidiale morsa); da subito ( al ritorno dal viaggio di nozze) mi sono accorta del grave errore fatto nel forzare il mio uomo ad un passo così importante: lui si è mostrato poco interessato alla vita insieme, spesso preferisce uscire con amici (giacare a carte o stare semplicemente a vedere con loro eventi sposrtivi), credo che mi trovi attualmente noiosa (a voler essere ottimista), spesso fa pesare sulla mia persona tutti i problemi che si presentano imputandoli al fatto che ci siamo sposati non valutando attentamente (o sufficientemente) certi aspetti.
Forse la mia insoddisfazione nasce dal fatto che mi ero creata delle false aspettative dalla vita coniugale (la mia esigenza di sposarmi nasceva da qualcosa di diverso), ora ho accanto un uomo che vive da recluso (anche se io non l’opprimo affatto) nella scelta che ha dovuto subire.
non me la sento di dare consigli avendo sbagliato di grosso in prima persona, però: “donne sposatevi solo se anche il vostro uomo e pronto a farlo, non forzate eccessivamente la mano potreste pentirvene per molto tempo”.